SUPPORT Repository | Metodologie

“Problem Solving” significa un uso migliore della capacità di classificare i problemi, le situazioni e di risolverli. Il processo di problem-solving è legato alla capacità metacognitiva di controllo esecutivo del compito, come l’automonitoraggio e l’autoregolazione, e tende a svilupparle.

Nel progetto Support, per esplorare il concetto di problem solving basato sulla conoscenza e l’esperienza dei partner e delle parti interessate abbiamo raccolto una serie di strumenti e metodologie specifiche.

Le metodologie sono state scelte in modo che potessero essere il più possibile inclusive o in base alla loro capacità di essere adattate per essere inclusive.

Le metodologie raccolte e trovate di seguito sono estremamente varie in quanto:

➔ affrontano diverse fasi del problem-solving: problem setting, brainstorming e decision-making.

➔ incoraggiano gli studenti ad approfondire i diversi aspetti di un problema, eventualmente mettendo anche in discussione l’enunciato stesso del problema

➔ permettono ai partecipanti di guardare un problema da prospettive diverse

➔ sviluppano il pensiero analitico e le capacità di ascolto, ma anche l’immaginazione e la compassione

➔ sviluppano l’autoriflessione e la motivazione personale”

Le metodologie di SUPPORT

Brainstorming: è usato da un gruppo per trovare una soluzione ad un problema specifico raccogliendo spontaneamente le idee dai suoi membri. Durante la discussione, dovrebbe essere mantenuto il rispetto reciproco e tutti dovrebbero credere che ogni membro ha un potenziale per contribuire alla discussione. Se guidata bene una sessione di brainstorming può portare alla ribalta idee e pensieri nascosti,far emergere il pensiero individuale e raggiungere quello collettivo.

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Design thinking: Questa metodologia è piuttosto famosa, e segue un modo molto diretto e strutturato per approcciare un problema e cercare di pensare a una potenziale soluzione. È stato scelto perché è un metodo ampiamente accettato e può essere facilmente adattato ad altri contesti. Questa metodologia può essere adattata per aiutare lo sviluppo del lavoro di gruppo e delle competenze decisionali. Crediamo che corrisponda al contenuto del progetto perché è una metodologia di risoluzione dei problemi.

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Teatro Forum/Teatro degli oppressi: Questa tecnica è molto diversa dalle altre perché utilizza anche le inclinazioni artistiche dei discenti e degli educatori, permettendo loro di presentare i loro punti di vista su esperienze di vita condivise. L’abbiamo scelta perché aggiunge un aspetto in più al processo educativo del problem solving. Oltre al problem solving, aiuta a sviluppare l’espressione personale, il pensiero critico sulle situazioni di vita, la competenza civica e il lavoro di squadra dal punto di vista del rispetto reciproco e dell’ascolto attivo. In termini di contenuto del progetto è considerata rilevante perché è un approccio molto democratico e creativo che coinvolge tutti i partecipanti, in qualsiasi modo vogliano esprimersi.

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Mentoring tra pari: Questa metodologia propone la socializzazione di un problema / situazione problematica e si basa sulla condivisione di esperienze tra i membri di un gruppo. Può essere un metodo davvero efficace e di supporto psicologico, se naturalmente è usato con rispetto reciproco da tutte le parti coinvolte. Lo abbiamo scelto per il suo potenziale di inclusione e l’aspetto di socializzazione che gioca un ruolo importante nell’educazione degli adulti. Inoltre, aiuta a sviluppare competenze di comunicazione (come l’ascolto attivo), empatia, lavoro di squadra (e solidarietà). È collegato al contenuto del progetto perché può aiutare a riunire i partecipanti in un contesto educativo e promuove la creazione di una rete di sostegno all’interno del contesto educativo.

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La tecnica dell’analogia: Questa tecnica, come suggerisce il nome, affronta un problema traendo paralleli e ispirazione da altre situazioni e fenomeni la cui realtà può riflettere modi per affrontare il nostro problema. L’abbiamo scelta perché aiuta ad affrontare i problemi in modo più olistico e usa la conoscenza esistente combinata con l’immaginazione per superare i problemi. Aiuta a sviluppare anche il pensiero critico e migliora la creatività. In termini di contenuto del progetto, è applicabile perché è un modo semplice ma piacevole per aiutare ad affrontare i problemi nel contesto educativo utilizzando la conoscenza esistente di tutti i partecipanti e si basa sulla comunicazione reciproca tra i membri.

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Il metodo socratico: Questo metodo viene utilizzato in una discussione bilaterale, dove una persona pone un problema e l’altra interviene con domande sul momento “giusto” per aiutare a rilevare le ragioni di fondo che causano il problema o impediscono di affrontarlo. Lo abbiamo scelto perché permette alla persona di rilevare e riflettere attentamente sulle esperienze precedenti e capire dove si sente in difficoltà nell’ affrontare un problema. Come metodo, aiuta anche a sviluppare le proprie capacità di auto-riflessione e comprensione così come il pensiero critico. Per quanto riguarda il contenuto del progetto, crediamo che sia un bel metodo che aiuta a rafforzare la comunicazione tra partecipanti ed educatori, oltre a permettere una migliore espressione di se stessi.

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